Che dice Msgr. Viganò sul Great Reset?

 Rassunto italiano di Eugenio Dangelo
Cronista assistente a Roma

L’élite globalista, fautrice del grande reset lo presenta come portatore di “nuovi equilibri sociali ed economici”. Tuttavia alla Catholic Identity Conference l’Arcivescovo Carlo Maria Viganò parla di “Greatest Reset: un Nostro “reset” Cattolico, sacro e divino riferendoci alla manifestazione dell’onnipotenza di Dio! … al dispiegamento della Sua destra!… alla sconfitta dei Suoi nemici!
Viganò:” il Greatest Reset è quel “nuovo inizio” che solo Nostro Signore Gesù Cristo, Re e Signore dei singoli e delle nazioni, può realizzare.” L’apocalisse è un rinnovamento: “Ecco, io faccio nuove tutte le cose”(Ap 21, 5).
Dobbiamo prendere atto che: che quanto ci vorrebbero imporre e a cui le masse si piegano, è esplicitamente avverso a Dio; e che con i malvagi anticristici non è ammissibile dialogo. In Cristo “tutto deve trovare la propria origine, il proprio sviluppo e il proprio compimento.”
Un poco di attenzione sarebbero sufficiente per notare che il movente dei crimini compiuti dai globalisti è “l’odio teologico nei confronti del Dio Creatore e Salvatore”; La loro meta e la disintegrazione di tutto il Creato.
“È il caos infernale opposto al cosmo divino, il disordine opposto all’ordine, il male al bene”.
Questa avversione di Satana è la conditio sine qua non del Great Reset .
“Colui che è omicida sin dal principio e che è dannato per l’eternità a causa della sua ribellione alla Maestà di Dio, si scatena per trascinare con sé all’Inferno quante più anime possibile, come gesto di sfregio e di oltraggio a quel Dio, che “ha tanto amato il mondo da dare il Figlio Unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna”
(Gv 13, 16).”
Noi cristiani sappiamo che Dio debellerà il sistema consumista “con il soffio delle sue labbra”(Is 11, 4), “e che l’azione del demonio è permessa dal Signore per punire i malvagi e mettere alla prova i buoni. Non abbiamo quindi motivo di temere circa l’epilogo di questa battaglia epocale, perché Iddio non mente né può ingannarsi”
“ll Cristiano non crede in due divinità opposte, secondo la visione manichea dei seguaci del Nuovo Ordine Mondiale e della Massoneria. Non vi è un “dio” buono – Satana – che porta la luce all’uomo dopo secoli di oscurantismo e di superstizione, e non vi è un “dio” cattivo – il Dio biblico – che con crudeltà semina morte e dolore su una umanità schiava.”

Tuttavia il regno dell’Anticristo si sta instaurando con la complicità di tutte le élite mondiali.

Così Viganò denuncia enormi sofferenze anticristiane nelle famiglie di tutti i popoli provocate dall’elité:

“quante persecuzioni, quanti dolori, quante vittime cadono nello schieramento dei buoni! E quante lacrime sono versate dai genitori sulle sorti dei figli, dai figli per i genitori, dai vecchi che guardano come una liberazione la morte ormai prossima, dai giovani che affrontano con angoscia il futuro fosco e minaccioso che li attende!”
Lo stolto disse in cuor suo: Dio non esiste. Sono corrotti e diventano abominevoli nelle loro azioni; non c’è nessuno che faccia il bene, non ce n’è nemmeno uno” (Ps 14, 1)

“Nondimeno vi sono molte anime che non cedono al ricatto, che combattono la buona battaglia, il “bonum certamen” (2Tim 4, 7) di cui parla l’Apostolo proprio in riferimento ai tempi della grande apostasia:

“Verrà il giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie, rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole Tu però vigila attentamente, sappi sopportare le sofferenze, compi la tua opera di annunziatore del vangelo, adempi il tuo ministero” (ibid., 3). “

Viganò continua elencando le troppe genti cadute in errori compromessi e di cedimenti, cattolici ed eletti, tutti volti indistintamente al perseguimento di questa «tribolazione grande», apocalittica.
E i fedeli possono trovare gli inganni del Nemico.
“E prima ancora, comprendere quello che avviene, inquadrarlo in chiave soprannaturale ed escatologica, combatterlo con le armi più efficaci.”
Ci ricorda quindi che “Il nostro dovere, … è di combattere il «bonum certamen» per acquistare quei meriti dinanzi a Dio, che premiandoci ci abbrevierà il tempo della tribolazione:
«E se quei giorni non fossero abbreviati, nessun vivente si salverebbe; ma a causa degli eletti quei giorni saranno abbreviati» (Mt 24, 22). Vinceremo la guerra, ma la sua durata “dipende da noi, “a causa degli eletti“,
“Dipende dalla nostra testimonianza di Fede e di coraggiosa difesa della Verità,”indipendentemente da chiunque questa sia minacciata
Abbiamo tutti il privilegio di poterci schierare “sotto i vessilli di Cristo”: “Per il resto, attingete forza nel Signore e nel vigore della sua potenza.
Rivestitevi dell’armatura di Dio, per poter resistere alle insidie del diavolo.
La nostra battaglia infatti non è contro creature fatte di sangue e di carne,
ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra,contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti. Prendete perciò l’armatura di Dio, perché possiate resistere nel giorno malvagio e restare in piedi dopo aver superato tutte le prove.
State dunque ben fermi, cinti i fianchi con la verità, rivestiti con la corazza della giustizia, e avendo come calzatura ai piedi lo zelo per propagare il vangelo della pace. Tenete sempre in mano lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutti i dardi infuocati del maligno;
prendete anche l’elmo della salvezza e la spada dello Spirito, cioè la parola di Dio.
Pregate inoltre incessantemente con ogni sorta di preghiere e di suppliche nello Spirito, vigilando a questo scopo con ogni perseveranza e pregando per tutti i santi,  e anche per me, perché quando apro la bocca mi sia data una parola franca, per far conoscere il mistero del vangelo, del quale sono ambasciatore in catene, e io possa annunziarlo con franchezza come è mio dovere» (Ef 6, 10-20).
San Paolo ci esorta al combattimento con un paragone militare, “ammonendoci che non si tratta di un conflitto umano, ma di una battaglia “contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti“(ibid., 12).”
Nel momento in cui ognuno di noi comprende di dover IN-TER-VE-NI-RE, inizia il Greatest Reset.
Come milizie celesti di Dio: rispondendo alla nostra vocazione di Cristiani, di “soldati di Cristo” ; otteniamo il dono Divino di partecipare all’inevitabile Gloria di Cristo.
“Sarà una vittoria a cui i disertori e gli imboscati non avranno gloria alcuna, saanno invece condannati da Dio: “Io ti vomiterò dalla mia bocca” (Ap 3, 16).”

A chi fieramente si arruolerà nelle schiere antimassoniche:

«Chi vince lo farò sedere presso di me sul mio trono, come anch’io ho vinto e mi sono seduto con il Padre mio sul suo trono» (ibid, 21).
Esortiamo quindi ad arruolarci per vincere rapidamente la battaglia, facendo realizzare il “greatest reset” nel migliore dei modi possibili. Adoperiamoci in grazia di Dio per mezzo di esercizi e di crescita spirituale.
Ci appelliamo soprattutto a coloro che hanno cariche di potere e che possono indicare tutte quante le “sconvolgenti e rivelatrici verità che ci attendono”.
Rimanendo fedeli alla Fede dei nostri Avi e dei Nostri Padri, alla fiorente civiltà dalla fede germogliata e fiorente nella nostra Patria, al mondo che costoro vorrebbero cancellare.
Tutti ci faremo “tabernacolo della Santissima Trinità e trono di Cristo Re,” portando la Chiesa e le società in cui vivremo a inchinarsi a “Nostro Signore”, Sia questo il principio del nostro Reset CATTO-LI-CO, SA-CRO e DI-VI-NO! Amen.
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Editor’s Note: Today Eugenio Dangelo joins the staff as our assistant reporter in the Eternal City. He will be brining to the readers of FromRome.Info a more complete coverage of news and information about the Vatican, Rome and the Italian Government. His articles will appear in Italian, and be published also in English, when they present original content. His facility in itailan will allow our readers in Italy have greater access to news and information which is specifically of interest to them.

5 thoughts on “Che dice Msgr. Viganò sul Great Reset?”

  1. I pray brother Bugnolo is okay. I was raised Catholic in France. I walked away from the church but I admit I am moved by the work of Brother Bugnolo. The church should never forget the words and actions of our savior– He is the example.

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